Modulo lineare o cilindro elettrico: quale scegliere?

Moduli lineari e cilindri elettrici (attuatori lineari elettrici con stelo) usano spesso la stessa vite a ricircolo di sfere e lo stesso servomotore, ma risolvono compiti diversi. La differenza sta nel modo in cui il carico viene guidato. Questa guida spiega quando conviene l’una o l’altra soluzione.

La risposta breve

  • Modulo lineare: il carico è montato su un carrello che scorre su guide lineari integrate. Da scegliere quando l’asse deve portare e guidare un carico – comprese forze laterali e momenti – ad esempio come asse di un’unità pick-and-place o di un robot cartesiano.
  • Cilindro elettrico: uno stelo esce da un corpo compatto e spinge o tira. Da scegliere per compiti assiali in cui il carico è guidato altrove – pressatura, sollevamento, bloccaggio, regolazione di sportelli o battute – e come sostituto elettrico dei cilindri pneumatici o idraulici.

Stessa trasmissione, costruzione diversa

I due prodotti seguenti usano una vite a sfere dello stesso diametro (Ø16 mm) e la stessa classe di servomotore da 400 W. Cambia la meccanica attorno.

Modulo lineare – BSS140 Cilindro elettrico – AC065
Uscita Carrello su due guide lineari Stelo (con o senza antirotazione)
Vite a sfere Ø16 mm, passo 5 / 10 / 20 / 32 mm Ø16 mm, passo 5 / 10 / 20 mm
Corsa 100–1050 mm fino a 1200 mm
Velocità max. fino a 1600 mm/s fino a 1000 mm/s
Sezione larghezza 140 mm 65 × 65 mm
Sopporta forze laterali e momenti Sì, tramite le guide (carico fino a 110 kg in orizzontale) No – il carico va guidato esternamente
Forza assiale con passo 5 mm (motore 400 W) 1388 N di spinta nominale circa 1,4 kN (calcolata); cuscinetto assiale dimensionato per 5 kN

La forza assiale dipende da motore e passo (F = 2π · T · η / P): con lo stesso motore e la stessa vite entrambi raggiungono un valore simile. I 5 kN dell’AC065 si riferiscono alla capacità del suo cuscinetto assiale, rilevante per la pressatura con motore più grande o riduttore.

Quando conviene il modulo lineare

  • L’asse porta il carico. Pinze, utensili o pezzi sono montati direttamente sul carrello; le guide sostengono peso, forze laterali e momenti.
  • Carico decentrato o a sbalzo. Un utensile montato lateralmente genera momenti che uno stelo non può sopportare.
  • Sistemi multiasse. I moduli lineari sono gli elementi base dei sistemi a portale, a sbalzo e a braccio mobile.
  • Corse molto lunghe o rapide con trasmissione a cinghia o a pignone e cremagliera.

Quando conviene il cilindro elettrico

  • Compiti di sola spinta/trazione: pressatura, assemblaggio, sollevamento, bloccaggio, espulsione, regolazione di battute o sportelli.
  • Il carico è già guidato – da una slitta, una cerniera, una leva o dalle guide della macchina.
  • Poco spazio trasversale: il corpo quadrato compatto entra dove un modulo largo 140 mm non trova posto.
  • Sostituzione di cilindri pneumatici o idraulici: posizionamento libero, velocità e forza programmabili, nessuna perdita d’aria; fissaggio a flangia anteriore o a base e terminali dello stelo con filetto esterno o interno, snodo sferico o perni facilitano il retrofit.
  • Ambienti sporchi: dal corpo esce solo lo stelo, la vite resta all’interno.

Errori frequenti

  • Forze laterali sullo stelo. Un cilindro elettrico non è una guida: forze laterali o momenti sullo stelo usurano cuscinetti e vite; aggiungete una guida esterna o usate un modulo lineare.
  • Usare un modulo solo per spingere. Se il carico è già guidato, un cilindro è di solito più compatto ed economico.
  • Dimenticare l’antirotazione. Se il pezzo collegato non deve ruotare e non è trattenuto altrimenti, scegliete la versione con antirotazione.
  • Carichi verticali senza freno. Entrambe le soluzioni richiedono un motore autofrenante quando sostengono un carico in verticale.

Checklist per la scelta

  1. Il carico è guidato altrove? Sì → cilindro elettrico possibile. No → modulo lineare.
  2. Ci sono forze laterali o un carico decentrato? Sì → modulo lineare (o cilindro più guida esterna).
  3. Forza assiale, velocità e corsa richieste → scegliete passo e motore (vedete Dimensionare un modulo lineare).
  4. Spazio disponibile trasversalmente, tipo di fissaggio (flangia anteriore o base) e terminale dello stelo.
  5. Ambiente, antirotazione e freno.

Domande frequenti

Cilindro elettrico e attuatore lineare elettrico sono la stessa cosa?

Nell’automazione industriale i due termini indicano spesso lo stesso prodotto: una vite a sfere motorizzata che fa entrare e uscire uno stelo da un corpo. “Attuatore lineare” è talvolta usato anche in senso più ampio per qualsiasi asse lineare motorizzato.

Un cilindro elettrico può sostituire un cilindro pneumatico?

Sì, in molti casi. Offre posizionamento libero e velocità e forza controllate. Verificate forza e ciclo di lavoro richiesti e progettate fissaggio e terminale in modo che sullo stelo non agiscano forze laterali.

Posso aggiungere una guida a un cilindro elettrico?

Sì. Con un’unità di guida esterna o una slitta guidata il cilindro può sopportare forze laterali moderate; se l’asse deve portare carichi o momenti maggiori, un modulo lineare è di solito la soluzione più semplice.

Non sapete quale scegliere?

Inviateci carico, forza, corsa, velocità e uno schizzo di come è guidato il carico: vi consiglieremo un modulo lineare o un cilindro elettrico e vi invieremo un disegno da verificare. Contattateci oppure vedete tutti gli attuatori lineari elettrici e i moduli lineari.